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*NONSOLOFOTO* – “Colpo di fulmine” – FOTOGRAFIA DI © LUCA PERNICE

Valutazione
5/5
Titolo della foto "Colpo di Fulmine". Riproponiamo una vecchia immagine del 2013, scattata durante una serata di teatro in strada, in una serata estiva decisamente turbolenta e colta improvvisamente da un temporale. I fulmini si susseguirono a rittmo uno dopo l'altro, tanto da spingere l'autore a distogliere l'attenzione dalla scena ed ampliare l'inquadratura, in attesa, e con la speranza, che un fulmine atraversarse l'inquadratura mentre scattava la foto... cosa perfettamente riuscita.
Luca Pernice
Fotoamatore Presidente Vedute d'Autore

Tra i 10 e i 200 kiloampere.

L'attività luminosa connessa alla scarica di un fulmine è detta lampo, mentre l'espansione del canale ionizzato in seguito alla scarica genera un'onda d'urto molto rumorosa, il tuono. Un osservatore distante vede il lampo sensibilmente prima di sentire il tuono, poiché il suono viaggia a velocità molto inferiore a quella della luce (0,340 km/s circa contro 300.000 km/s) e quindi percepirà un ritardo di circa tre secondi per ogni chilometro di distanza dal fulmine. L'intensità della corrente elettrica prodotta da un fulmine varia tipicamente tra i 10 e i 200 kiloampere.

In meteorologia il fulmine (detto anche saetta o folgore) è un fenomeno atmosferico legato all'elettricità atmosferica che consiste in una scarica elettrica di grandi dimensioni che si instaura fra due corpi con elevata differenza di potenziale elettrico.[1] I fulmini più facilmente osservabili sono quelli fra nuvola e suolo, ma sono comuni anche scariche fra due nuvole (saetta) o all'interno di una stessa nuvola (saetta). Inoltre qualsiasi oggetto sospeso nell'atmosfera può innescare un fulmine: si sono osservati infatti fulmini tra nuvola, aeroplano e suolo. Un caso particolare sono i cosiddetti fulmini globulari al suolo, tuttora in fase di studio e ricerca.

Il fulmine genera un forte impulso elettromagnetico che provoca interferenze nella ricezione di segnali radio (specialmente con modulazione in ampiezza), fino a frequenze di diversi MHz. Il fortissimo impulso elettromagnetico rilasciato da un fulmine può danneggiare in modo irreversibile componenti elettronici funzionanti a bassa frequenza.

Pericolosità

Un corpo colpito da un fulmine viene riscaldato per effetto Joule, e le grandi correnti in gioco possono, a seconda dei casi, incendiarlo o fonderlo all'istante; quando un fulmine si scarica nell'acqua, essa può vaporizzarsi. Quando un fulmine colpisce una persona, si parla di fulminazione (mentre si parla di folgorazione per indicare le lesioni violente prodotte dalle scariche elettriche provenienti dagli impianti industriali): in una frazione di un secondo un fulmine può danneggiare il cervello e arrestare il battito cardiaco. Dato che l'impulso elettrico è caratterizzato anche da alte frequenze[5], parte della corrente scorre sull'esterno del corpo, ustionando in particolar modo la pelle. Si stima che in tutto il mondo, nell'arco di un anno, più di mille persone vengano colpite da un fulmine. Anche se una persona non viene colpita direttamente, un fulmine può comunque provocare danni gravi. L'onda d'urto può investire le persone vicine, spostandole e stordendole. Se il fulmine si scarica su un albero, questo esplode a causa della improvvisa vaporizzazione della linfa, proiettando schegge. Essere colpiti da un fulmine è un evento improbabile, ma non rarissimo, se non si adottano adeguate precauzioni quando può manifestarsi. Per ridurne i rischi si utilizzano i parafulmini. Le scariche elettriche sono attratte dalla presenza di materiali conduttori oppure di energia nelle sue varie forme, e, a parità di materiale, tendono a concentrarsi sulle punte. Infatti, la densità di carica elettrica (rapporto tra la carica del corpo e la sua superficie) misurabile in un materiale conduttore risulta massima nelle sue punte e sui suoi spigoli, dove tendono a concentrarsi le particelle elettriche libere, in quanto essendo la carica q costante, al diminuire della superficie S del corpo aumenta la densità di carica: è in base a questo principio che funziona il parafulmine. La casa, ed in generale i luoghi al chiuso costituiscono un riparo sicuro in caso di temporale. All'interno si consiglia di: Evitare di utilizzare apparecchiature connesse alla rete elettrica e i telefoni fissi non cordless; Evitare di toccarne elementi metallici quali tubature e le parti metalliche di porte e finestre; Evitare di fare la doccia, lavare i piatti ed in genere di entrare in contatto con l'acqua; Mantenere una distanza di qualche metro da porte e finestre. Al chiuso i cellulari sono sicuri da utilizzare in quanto il loro campo elettromagnetico è troppo debole per attrarre in forma significativa i fulmini. L'automobile e gli aeroplani sono pressoché sicuri perché sono una gabbia di Faraday e quindi isolano l'ambiente interno dai campi elettrostatici presenti al loro esterno. In mancanza di un luogo chiuso, la posizione più sicura è quella in cui si sta piegati sulle proprie ginocchia, senza stare in piedi o sdraiati sul terreno, evitando di stare in gruppo con altre persone. La prossimità di elementi sporgenti, come alberi, e pali e il contatto con masse d'acqua, come il mare e i laghi, è fonte di rischio. Il corpo umano è esso stesso un conduttore elettrico: per questo la posizione piegata sulle ginocchia, e isolata dagli altri, è quella che minimizza la superficie conduttrice e di scambio termico che potrebbe attrarre un fulmine.

Quriosità... Perchè si dice colpo di fulmine in amore?

La sensazione del colpo di fulmine non è accompagnata da semplici indicatori psicologici, ad esempio il fatto che dopo aver incontrato la persona, la si continui a pensare, ma anche da precisi segnali fisici. L’innamoramento improvviso, al primo incontro, avviene per l’interazione di quattro forze o dimensioni: la chimica, la cognizione, la preferenza con il meccanismo della ricompensa, e l’inclinazione o il desiderio di essere una persona importante per qualcuno.

5/5
Valutazione foto 5 Stelle (su 5)
Immagine decisamente suggestiva, ben realizzata ed esaltata dall’intera ambientazione della scena ripresa.
Complimenti a 
Luca Pernice

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