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*NONSOLOFOTO* – “FACE TO FACE” – LO SPECCHIO DELL’ANIMA FOTOGRAFIA DI © Simone Squarzanti

Valutazione
5/5
Titolo della foto "Face to Face" una immagine che può tranquillamente rappresentare l'idea del confronto con la propria coscienza e la relazione più profonda con la propria anima. Un conflitto interiore e spirituale interiore con se stessi. Come siamo realmente o come ci percepiscono gli altri e come ci vediamo noi realmente...
Simone Squarzanti
Fotografo Fotoamatore Socio Vedute d'Autore

Riflesso, specchio e riflessione

Come ci vediamo, come ci vedono gli altri e come siamo realmente... una immagine che ci pone realmente di fronte ad una "riflessione" profonda rivolta al confronto con la nostra coscienza.

Il termine coscienza indica quel momento della presenza alla mente della realtà oggettiva sulla quale interviene la "consapevolezza" che le dà senso e significato, raggiungendo quello stato di "conosciuta unità" di ciò che è nell'intelletto.

Immagine già proposta in passato da Simone, e premiata nel 2013 come foto testimonial del gruppo per il 2014 (diventata poi rappresentativa sulle tessere associative), una immagine degna di essere rivista, riproposta e ammirata nuovamente.

Coscienza e Consapevolezza

I due termini di coscienza e consapevolezza sono di diversa origine cronologica e come all'inizio non si sentisse la necessità di distinguere tra il significato di coscienza e di "essere consapevole" Il termine "coscienza" entra nella lingua italiana nel XIII secolo, derivando dal latino conscientĭa qui derivando dal termine, sempre latino, conscīre ("essere consapevole"), quindi dal latino scīre ("sapere") con il prefisso co(n) a sua volta legato al latino cum questo di provenienza indoeuropea. Il termine "consapevolezza" entra nella lingua italiana nel XVII secolo derivando dall'italiano "consapevole" (sec. XIV) e questo dal latino consipĕre e qui dal latino sapĕre ("sapere") col prefisso con.

Lo specchio, il momento più intimo con il confronto con noi stessi

Uno specchio è una superficie riflettente levigata al punto che la luce riflessa mantiene il suo parallelismo, secondo la legge di riflessione, e quindi può emergere un'immagine definita; contrariamente a quanto accade con una superficie riflettente ruvida la quale riflette la luce in ogni direzione. l tipo più noto è lo specchio piano, di uso quotidiano, ma specchi di diverse forme sono usati in molte applicazioni come, ad esempio, specchi curvi adatti alla concentrazione di radiazione solare per generare calore. Lo specchio nasce dal bisogno dell’uomo di vedersi, di vedere la propria immagine. Le origini dello specchio risalgono all’antichità quando erano costituiti con lastre di metallo o leghe come il bronzo perfettamente lucidate. Questi primi rudimentali tipi di specchio non erano alla portata di tutti perché molto costosi. Presso gli antichi egizi gli specchi avevano anche una chiara funzione cultuale.

Specchiarsi

Guardare la propria immagine in una superficie riflettente: guarda il lago, ti ci puoi specchiare

Tutto ciò che "riflette" può diventare specchio...

La storia dello specchio nasce secondo gli studi storico-archeologici in Egitto mentre la mitologia greca assegna il primato dell’invenzione degli specchi al dio fabbro Efesto. I più antichi specchi conosciuti sono dunque quelli egizi: simboleggiano il Sole, sono perciò sacri e parte dell’abbigliamento femminile nei riti religiosi. Lo specchio, solitamente di bronzo, si diffonderà poi durante il medio impero, a cui risalgono anche esemplari d’argento o dorati

5/5

Valutazione foto 5 Stelle. Immagine meravigliosamente composta, bianco e nero perfetto e sapiente dosaggio della luce... una di quelle fotografie che già dalla prima occhiata suscitano interesse nell'osservatore e danno spazio ad interpretazioni e riflessioni profonde. Complimenti a Simone Squarzanti.

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