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*NONSOLOFOTO* – “Il Mattino del Silenzioso Inverno” – Gaggiano (MI) Fotografia di © Luca Pernice

Valutazione
4/5
Titolo della foto "Il mattino del silenzioso inverno" - una immagine suggestiva di Gaggiano (MI) scattata in una fredda mattina del febbraio 2011. Il silenzio di quella mattina, si mescolava con il freddo (visibile la foschia lungo il naviglio) restituiva una atmosfera surreale ed in quel momento, non poteva risunare "nella mente" il motivo musicale - I adore you ( colonna sonora del film Asso) - Detto Mariano - 1981
Luca Pernice
Fotoamatore, Presidente e Fondatore Vedute D'Autore

Gaggiano (MI) - Ispirazione per molti fotografi

Fotografata in "tutte le salse", Gaggiano è sempre stata fonte di grande ispirazione per i fotografi, tra l'altro nel 1981 fu girata una scena del film "ASSO" diretto da Castellano e Pipolo interpretato da Adriano Celentano. Nelle immagini sopra pubblicate, si intravede uno scorcio di Via Roma.

La  scena dell’uccisione di Asso, girata a Gaggiano sulla sponda nord del naviglio all’altezza del ponte vecchio pedonale

Epica scena del "Molleggiato"

Asso (Celentano) arrivato in prossimità di Villa Marino, viene raggiunto da Sicario che lo gli spara uccidendolo. Scena degna del miglior Molleggiato.

Asso Trama del Film

Asso è un incallito giocatore che si è guadagnato il soprannome per la sua bravura con le carte. Lo stesso giorno in cui si sposa viene a sapere che in città è arrivato il Marsigliese, un noto giocatore d'azzardo. La moglie Silvia (Edwige Fenech) si convince a lasciarlo andare ma soltanto a patto che quella sia l'ultima volta di Asso al tavolo di gioco. Asso si reca quindi al Bar di Bretella (Renato Salvatori) per incontrare il Marsigliese e giocare quella che viene subito definita "la partita del secolo". Asso stravince, riducendo sul lastrico l'avversario. Di ritorno a casa però Asso incontra un sicario che lo uccide: da questo momento Asso diventa un fantasma...

4/5
Valutazione Foto 4 Stelle.
Immagine suggestiva, realizzata abbastanza bene nonostante non sia perfetta l’inquadratura, il valore significativo e affettivo del luogo, rende parecchio in termini emotivi.
L’effetto anticato e adatto al tipo di scenario
Complimenti a
Luca Pernice

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